Digital marketing

Digital Marketing

La trasformazione digitale porta con sè nuovi scenari e una maggiore attenzione a comprendere i bisogni delle persone, nella consapevolezza che sono gli utenti che oggi cercano le informazioni in rete, si muovono in autonomia, scelgono. La naturale conseguenza di tutto questo è la nascita delle nuove strategie di marketing e di marketing digitale, in particolare.

DMacademy propone un programma rinnovato di webinar che, a partire dai flussi generali, offre approfondimenti su temi specifici e specialistici. I nuovi webinar, ciascuno della durata di 6 ore, sono stati rimodulati ed arricchiti di contenuti. E’ possibile acquistarli singolarmente oppure comporre un pacchetto in base alle esigenze istituzionali.

 

 

I webinar

StrategiaL’inbound marketing  

La comunicazione è cambiata. Siamo sempre connessi e ogni servizio o informazione è a portata di mano. Siamo i protagonisti di una grande conversazione digitale e i nostri comportamenti in rete hanno creato le condizioni per nuove modalità di relazione anche tra la biblioteca e i suoi utenti. Per questo anche la biblioteca deve servirsi di strategie e tecniche di marketing digitale opportunamente declinate per le sue caratteristiche e il suo ruolo istituzionale. Una delle più interessanti è l’inbound marketing che ha la caratteristica di essere il marketing della conversazione e del coinvolgimento. Caratterizzato da un approccio scientifico e strutturato, l’inbound ha il vantaggio di organizzare meglio iniziative e attività già presenti in biblioteca potenziandone gli effetti. Il risultato è un insieme di scelte e di azioni conseguenti inserite in un flusso armonico e organizzato.  In questo nuovo webinar, lavoreremo sull’analisi dello scenario, la definizione degli obiettivi e delle user personas, sui motivi per cui scegliere l’inbound, sulle sue 4 fasi. Una panoramica sulle attività e gli strumenti da usare e una riflessione sull’analisi dei risultati.

 

SEOSEO: come farsi trovare da Google

E’ possibile migliorare il rapporto tra la biblioteca e i motori di ricerca? Certamente si!

Per farlo è necessario ampliare la visibilità delle pagine e dei portali dell’istituzione e porsi come obiettivo un posizionamento tra le prime voci nella lista risultati della ricerca di Google. Infatti, siamo tutti consapevoli che difficilmente li consultiamo dalla seconda pagina in poi. Una buona visibilità nella SERP organica di Google, che contiene l’elenco delle pagine web ordinate in base alla pertinenza con la ricerca effettuata, si può ottenere grazie all’applicazione delle regole e delle tecniche SEO.

La SEO, Search Engine Optimization, serve proprio a questo e comprende diverse azioni dall’ottimizzazione della struttura del sito agli interventi sul codice HTML, dai contenuti testuali alla gestione dei link (interni, esterni, referral).

 

CopywritingRaccontarsi in rete

Spesso non viene data troppa importanza ai contenuti che si pubblicano nel web: pagine redazionali, post, articoli, … Riprendendo la frase pronunciata da Bill Gates nel 1996, non dobbiamo dimenticare che “The Content is the King”. Sì, i contenuti sono il cuore della strategia digitale. Quindi, meritano attenzione e cura particolari.

Scrivere testi per il web non è una passeggiata. La rete infatti ha un linguaggio specifico, molto diverso da quello su carta, a cui siamo abituati. Per raccontare la tua biblioteca online servono testi semplici, originali e coinvolgenti. Testi che funzionano perché non annoiano, sono chiari, senza troppi giri di parole, con un giusto tono di voce. Scrivere testi adatti al web non è solo una questione di stile, ma anche di regole e di forma. Un mondo nuovo fatto di frasi brevi, liste, di titoli e di meta description scritti come si deve e di molto altro. Ma soprattutto una comunicazione che trasmette emozioni e supera il linguaggio troppo istituzionale che spesso si usa anche in biblioteca.

 

 

AnalyticsGoogle Analytics: come stiamo andando?

Sapete quanti utenti frequentano il vostro portale? Quali sono le bibliografie di maggior successo? Quand’è che i vostri visitatori sono più attivi sul sito? Con Google Analytics potrete rispondere a queste e a molte altre domande. L’obiettivo è capire se quello che state facendo in rete è apprezzato dai vostri utenti o se occorre cambiare qualcosa nella strategia, nella tattica, nelle azioni o negli strumenti.

Con Google Analytics si analizzano e si definiscono i comportamenti degli utenti . Questo permetterà di migliorare i contenuti e le azioni, in base alle loro necessità: un punto di partenza per pianificare la strategia di ampliamento di pubblico e di miglioramento del rapporto con gli utenti che già frequentano la biblioteca.

Obiettivo del corso è illustrare le possibilità date dalla piattaforma Google Analytics ed imparare a fare i primi passi.

 

 

I social sono fatti per essere usati: di più e meglio!

La prima legge di Ranghanatan è dedicata ai libri, la prendiamo in prestito per introdurre questo corso che vuole presentare un nuovo modo di usare i social. Le biblioteche , lo sappiamo, sono già social: in prevalenza su Facebook ma anche su Instagram e YouTube. Facebook, in particolare, fa la differenza visto che circa un italiano su due lo utilizza (secondo le stime We are Social 2018). La sua popolarità, infatti, lo ha trasformato da semplice social network a community dove farsi conoscere, stringere relazioni e migliorare quelle già esistenti. Instagram e YouTube sono i canali di quella che è un’era di comunicazione visiva in cui, spesso ,ciò che vediamo seduce più della parola. L’immagine coinvolge, emoziona, attrae: fotografia e video sono diventate espressioni  alla portata di tutti, per cogliere l’attimo e condividerlo immediatamente.

Fino ad oggi come si sono usati i social in biblioteca? C’è un piano editoriale o i contenuti sono inseriti nei ritagli di tempo ? Si riferiscono prevalentemente a eventi? Il posseduto della biblioteca è valorizzato e promosso adeguatamente? Com’è l’interazione con gli utenti? E il visual storytelling? Le immagini come sono utilizzate? Li stiamo usando al meglio o possiamo fare di più?

 

 

Perché fare gamification in biblioteca?

La Gamification è uno strumento efficace per rendere attiva una community di utenti, promuovere contenuti e servizi, fidelizzare i visitatori. Ma che cos’è esattamente? Si tratta dell’introduzione di elementi tipici dei giochi, all’interno di siti web o portali cjhe nascono con finalità non ludiche. Con la gamification si riproducono le dinamiche di gioco, assegnando un riconoscimento, un premio (tipicamente virtuale) agli utenti più attivi. L’utente così viene motivato a giocare da due fattori: il divertimento intrinseco del giocare e il gusto per la competizione.

Perché funziona? Insiste sui desideri e bisogni delle persone, facendo leva su obiettivi da raggiungere, ricompense e premi da guadagnare.  Tramite il gioco è possibile quindi deliziare, secondo le regole dell’inbound, gli utenti creando un ambiente piacevole e coinvolgente.

 

Per maggiori informazioni e un’offerta personalizzata, puoi

scriverci oppure rivolgerti al tuo riferimento in DM Cultura.